I social network sono il nuovo strumento per promuovere le PMI

Il 42% degli esercenti e-commerce ha adottato una presenza all’interno dei social media nello scorso anno. La presenza è diventata quindi un punto fondamentale per favorire il passaparola in rete. I social media dove gli esercenti sono più presenti sono Facebook (83% delle aziende presenti sui social media), YouTube (40%),Twitter (32%), Linkedin (17%) e MySpace (7%).

La vera novità del 2010 è Twitter: quasi inesistente nel 2008 e oggi utilizzato da quasi un terzo delle aziende grazie alla diffusione dell’internet mobile. La velocità con cui i social media evolvono richiede spesso una specializzazione interna all’azienda per poterli seguire in modo adeguato e valorizzare l’offerta dell’azienda stessa con nuovi servizi offerti su base settimanale da parte dei social media.

Tra gli altri social media indicati compaiono MSN, e siti/forum specifici di settore come Tripavisor o Holidaycheck per quanto riguarda il turismo.
Per quanto riguarda l’Italia dobbiamo segnalare un netto maggior utilizzo di Facebook (83% in Italia rispetto a 57% in USA) e un impiego simile di YouTube (40% rispetto al 41%) ed un sottoutilizzo di social media poco presenti in Italia come Myspace (7% vs. 29%), Kaboodle (in USA 10%), Stylehive (5%) e Thisnext (4%).

I risultati che le aziende si aspettano a fronte della presenza sui social media sono principalmente riferiti all’aumento delle visite (60%) e quindi indirettamente
all’aumento delle vendite (17%). I social media sono quindi ancora paragonati in molti casi ai motori di ricerca focalizzando la strategia sulla presenza piuttosto che sulla relazione con i clienti o sugli elementi di socialità tra loro. Per questo motivo l’efficienza di queso canale di promozione dell’offerta può crescere ancora molto.

Tra le aziende che hanno iniziato a monitorare i risultati della loro strategia sui social media infatti, molte ancora non hanno indicatori chiari sui benefici raggiunti indicando il motivo nel periodo di sperimentazione che stanno ancora seguendo. Tra gli altri benefici indicati dalle aziende ci sono il posizionamento del brand, il presidio di spazi che potranno essere utilizzati in futuro, la diffusione del brand e la possibilità di interagire con tutti i clienti e non solo quelli insoddisfatti tramite il
customer service.

Da sottolineare come le PMI siano tra i maggiori beneficiari di un servizio di “passaparola on line” a basso costo, ma anche di come sia per limiti di cultura informatica che per carenza di risorse umane, siano quelle che ancora ne rimangono più distanti. Le società di comunicazione, come Studio Kalimero, si sono dotate di professionisti per soddisfare le esigenze delle piccole imprese in questo settore: ecco che quello che era il SEO manager si è trasformato in un esperto di marketing sul web 2.0 rispondendo ogni giorno alla richiesta di promozione di molte piccole e grandi realtà. Approfondisci>> Siti Web

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