Corsi gratuiti sul marketing in tempo di crisi

La crisi che attanaglia la nostra economia si sta dimostrando più grave di quanto tutti gli analisti fino ad ora avessero percepito. Essa si protrarrà ancora per molto e si ripercuoterà in modo importante anche sulle microeconomie locali e, di conseguenza, su tutte le piccole e medie imprese.

Il marketing può costituire un aiuto concreto per tutte le aziende che dovranno fare i conti con un futuro sicuramente incerto. 
Studio Kalimero dal 15 settembre organizzerà dei workshop di formazione gratuiti aperti a tutte le piccole imprese che vorranno capire meglio alcune linee guida e ricevere alcuni suggerimenti su come attuare delle strategie di mercato opportune in questo periodo di crisi.
Le aziende che sono interessate ad iscriversi potranno farlo inviando i loro dati alla mail amministrazione@kalimero.it . Tutte le imprese saranno ricontattate da un incaricato responsabile dell’organizzazione dei workshop.
Intanto anticipiamo alcuni suggerimenti che saranno comunque oggetto del corso, ma che rappresentano delle linee guida importanti da applicare in stati di crisi>>

Cercate la vostra clientela. 

Ora più che mai è necessario studiare come i consumatori percepiscono il valore e come essi stanno reagendo alla crisi. L’elasticità ai prezzi sta cambiando. I consumatori impiegano più tempo per cercare e scegliere i beni durevoli, e sono più decisi nel negoziare il prezzo alla ricerca dell’occasione migliore. Sono molto più propensi a rimandare gli acquisti, a scambiare la merce o ad acquistare meno. Ciò che ieri era necessario, oggi se ne può fare a meno.
E’ necessario esplorare nuovi mercati, magari attraverso internet e i nuovi media come i social network.

Concentrtevi sui valori della famiglia.
Quando l’economia va male, le persone tendono a riavvicinarsi ai propri familiari. Negli spot pubblicitari si cercano atmosfere coinvolgenti, affettuose e familiari , piuttosto che immagini di sport estremi, avventurosi e fortemente individuali. I consumi legati agli accessori per la casa, biglietti augurali, al cosidetto home entartainment, terranno bene in questo periodo perché sono i beni che ci permettono di vivere bene in casa e mantenere i contatti con i nostri familiari ed amici.

Mantenete i livelli di spesa per il marketing.
Non è questo il momento migliore per tagliare la pubblicità. I consumatori più insicuri devono essere rassicurati dai brand più forti. Nel caso in cui un’azienda debba necessariamente tagliare il budget pubblicitario, faccia almeno in modo di mantenere una parziale visibilità in modo da non scomparire completamente dal mercato.

Aggiustate il vostro portafoglio prodotti.
Le aziende dovrebbere rivedere le previsioni sulla domanda di ogni prodotto tenendo conto del mutato comportamento dei consumatori. I periodi di crisi favoriscono i prodotti “multiuso” a discapito di quelli specialistici, i prodotti più deboli dovrebbero essere eliminati. Nel settore alimentare i prodotti a marchio proprio di buona qualità sorpasseranno quelli dei brand nazionali. Gli espedienti non funzionano, affidabilità, durevolezza, sicurezza e performace faranno la differenza. Il lancio di nuovi prodotti, soprattutto di quelli che interpretano la nuova realità in cui vivono i consumatori e che incalzano la concorrenza possono essere ancora lanciati, ma la pubblicità dovrà focalizzarsi sui vantaggi legati al prezzo più che all’immagine aziendale.

Bisogna supportare il reparto commerciale.
In periodi di particolare incertezza nessuno vuole impegnarsi ad accumulare scorte in eccesso. Riconoscete dei benefit o compensi a chi effettua gli acquisti in anticipo, in questo modo incoraggerete i distributori ad acquistare la vostra intera line di prodotto. Ciò è particolarmente vero con prodotti non ancora testati. Fate attenzione quando espandete la distribuzione ai canali più economici; il rischio è di compromettere le relazioni esistenti e la vostra immagine di marca. In ogni caso questo è il momento buono per eliminare i distributori più deboli e rinforzare la forza vendita assumendo quei venditori licenziati dalle altre aziende.

Aggiustate le tattiche relative al pricing.
I clienti ora più che mai vanno alla ricerca dell’affare migliore. Non è detto che dobbiate tagliare i vostri listini, ma potreste incrementare il numero di promozioni o ridurre le soglie per gli sconti quantità. In tempi di magra, riduzioni del prezzo possono essere più efficaci di promozioni del tipo lotterie o offerte speciali.

Concentratevi sulla quota di mercato. In quasi tutte le categorie merceologiche, fatta eccezione per alcune del settore tecnologico dove si registra una forte crescita dei prospects, le aziende combattono per la propria quota di mercato, ed in molti casi riescono a sopravvivere. Conoscere la propria struttura dei costi può garantirvi che ogni sorta di taglio o consolidamento vi farà risparmiare dei soldi con il minimo impatto sui vostri clienti. Alcune aziende con solide posizioni sul mercato e con una struttura di costi molto produttiva si aspettano di incrementare la propria quota di mercato anche in periodi come questo. Altre aziende con bilanci più solidi possono fare lo stesso mediante l’acquisizione dei concorrenti più deboli.

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